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BANDA SPETTACOLO

"LA CAMPAGNOLA"

MARLIA

La Filarmonica "A. Catalani" e Banda Spettacolo "La Campagnola" al completo fotografate davanti ad una delle splendide ville delle colline lucchesi
Il gruppo delle majorettes della Banda Spettacolo "La Campagnola" nella stessa villa
Alcune immagini, tratte dalla " Rassegna Bande" del 26/27 luglio 2002.

Le majorettes, accompagnate dalla "Campagnola" eseguono alcune delle figure più apprezzate.

Alla stessa manifestazione, organizzata all'interno della piazza del mercato, hanno partecipato anche altre due Bande.

foto a cura di

Mauro Gioacchini

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La scheda

Denominazione Banda Spettacolo "La Campagnola"
Direttore Sandra Baldassari
Presidente Moreno Paolini
Sede 55014 Marlia-Capannori (LU)

Tel. 3497285165

E-mail lacampagnola@yahoo.it
URL www.carnevalmarlia.it/campagnola

LA STORIA

Le origini della Banda Spettacolo "La Campagnola" di Marlia risalgono al lontano 1905 quando, in casa dei fratelli Achille e Davide Pantaleoni, in corte "Deccio", forse durante una di quelle tradizionali "veglie", durante le quali si riunivano intorno al focolare un gran numero di conoscenti e notabili della zona, prese vita la "Società Filarmonica di Marlia".

Tale gruppo, nato allo scopo di formare, istruire e mantenere un corpo musicale, prese poi il nome di filarmonica "A. Catalani", dal nome del grande musicista lucchese.

Per molti anni la filarmonica non ha avuto una vera e propria sede e perciò le prove venivano tenute in casa di una certa "Dolfina", nel luogo dove ora si trova la Casa di Riposo. Solo successivamente la sede venne trasferita nella canonica, che il pievano del paese, Don Carlo Matteoni, concesse in uso. Infine le venne assegnata l’attuale sede, precedentemente occupata dalla Confraternita di Misericordia.

Tra i fondatori che dettero impulso e sostegno economico alla filarmonica troviamo Antonio Giacomelli e Leonardo Pieretti, due pionieri dell’industria cartaria della zona. Un figlio di quest'ultimo, Giuseppe, fu presidente negli anni Trenta, un altro, Giulio, salvò da triste destino gli strumenti musicali che erano stati portati, durante la guerra, nella casa del fascio, sottraendoli nottetempo e nascondendoli nella Villa Reale.

La filarmonica ha avuto alterne vicende, infatti nei due periodi bellici ebbe vita ridotta a causa dei richiami al fronte, durante i quali purtroppo persero la vita alcuni componenti. Ciononostante il gruppo ha sempre mantenuto una propria vitalità, senza mai sciogliersi.

il primo direttore di cui esiste ricordo fu un certo Talini, seguito da altri fra i più validi della zona: Melosi, Lotti, Pratali, Bernardini, Pinelli. Con il maestro Lotti si cercò di arricchire il repertorio con brani di opere note, fino a quando la bacchetta passò nelle mani del compaesano Giuseppe Bandoni, dotato di grande esperienza e che, con la propria attività e competenza, insegnò musica a molti giovani del paese.

Negli anni Settanta il maestro Manoli, che proveniva dall’esercito, seppe dare alla filarmonica una valida impostazione come gruppo concertistico.

Nel 1973 venne istituita la prima scuola di orientamento musicale, allo scopo di preparare giovani da inserire nell’organico del gruppo. Parallelamente venne creata anche una scuola per la formazione delle nuove majorettes.

Nel 1976, per volontà di alcuni musicanti, tra i quali molti giovani, nacque, in parallelo alla filarmonica, l’attuale Banda Spettacolo "La Campagnola", dedita esclusivamente all’esecuzione di musica folkloristica, all’interno della quale si trovava un nutrito gruppo di giovani majorettes.

La sua prima uscita importante fu quella al Carnevale di Viareggio nel 1976, nel quale era inserito un concorso per premiare il miglior gruppo folkloristico. in tale occasione "La Campagnola" arrivò seconda alle spalle di un complesso lombardo già da tempo affermato.

Anche in questa veste di gruppo folkloristico il complesso ha avuto diversi maestri, tra i quali ricordiamo Claudio Signorino, Piero Lori, Roberto Melani e Moreno Botti.

Nel 1987 il gruppo viene ricevuto in udienza dal S. Padre, S.S. Giovanni Paolo II, che ebbe espressioni di compiacimento per le esecuzioni svolte in Suo onore. E di nuovo il complesso è tornato in Vaticano nel dicembre 2000, in occasione delle celebrazioni per il "Giubileo dello Spettacolo".

Attualmente "La Campagnola" è diretta dal maestro Gabriele Buonaccorsi, giovane e valente musicista di Pisa, è composta da circa 50 persone, di cui almeno 15 sono majorettes che, con l’ausilio della mazza da twirling, dei pon-pons e dei cembalini, eseguono le loro coreografie su musiche popolari e del folklore italiano. Naturalmente in parallelo al complesso folkloristico continua a coesistere la filarmonica.

il gruppo folk continua a vantare la propria partecipazione a numerose manifestazioni di beneficenza e folkloristiche, sia nazionali, come i più famosi carnevali d'Italia e la grandi feste organizzate in tutte le regioni, che internazionali, soprattutto carnevali e feste in Francia.

il complesso affonda le proprie radici nel volontariato e persegue lo scopo originale di offrire a ciascun componente un gruppo vivo, capace di far divertire in modo sano, costruttivo e di tramandare ai piccoli del gruppo valori quali l’amicizia e la voglia di "far festa" sentendosi "gruppo".

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